20 Maggio 2012
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ATLETICO-ROMA-TARANTO: 2-3 * Rossoblù ad un passo dal paradiso !

05-06-2011 - 2010/11 - Serie C1
Nel Flaminio colorato di rossoblù, Girardi lascia il campo in lacrime
Foto tratta dal sito www.febbrea90.com
La meravigliosa squadra tarantina che ha sbancato un Flaminio interamente colorato di rossoblù
foto tratta dal sito www.febbrea90.com
Le squadre schierate a centrocampo in attesa dei convenevoli di rito
foto tratta dal sito www.febbrea90.com
La ´torcida´ rossoblù, un´immagine degna di palcoscenici ben più prestigiosi
La spettacolare e coloratissima tifoseria jonica vista dalla tribuna coperta
foto tratta dal sito www.febbrea90.com
La falcata di Ousmane Sy che non ha mancato di spaventare la retroguardia laziale
Una tifoseria splendida tartassata continuamente dagli oscuri poteri che gestiscono il calcio
Uno dei tanti pericoli creati dai rossoblù nell´area dell´Atletico Roma
foto tratta dal sito www.calciotaranto.com
Un immagine commovente ed indimenticabile: la trance agonistica di Guazzo dopo il terzo gol ed il pianto di Rantier (Foto di Ninni Cannella)
Euforia incontenibile per il gol della possibile qualificazione, mancano solo sette minuti ...
Un´immagine storica, Coly in estasi letteralmente ´dentro´ il settore dei supporters jonici
foto tratta dal sito www.febbrea90.com
La delusione e le lacrime di Bremec e Girardi, tanta fatica per nulla
foto tratta dal sito www.febbrea90.com
Missione compiuta, il Taranto fuori, passa la squadretta amatoriale raccomandata
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Lega Pro, Padella salva l´Atletico Roma: è finale. Un gol del difensore all´ultimo minuto di gioco regala la qualificazione ai cinici capitolini. Finisce 3-2 per il Taranto, ma non basta agli ospiti. In gol con Prosperi, Di Deo e Guazzo, subentrato nella ripresa
Batticuore a non finire nel pomeriggio allo stadio Flaminio, nella semifinale di ritorno dei play off di Lega Pro tra Atletico Roma e Taranto. All´andata finì 1 a 0 per i romani, il ritono è stata una girandola di emozioni. Epilogo amaro per un buon Taranto che capitolano nel finale. I rossoblu vincono al ´Flaminio´ per 3-2 ma non basta, in finale ci vanno i padroni di casa in maglia blu per il miglior piazzamento durante la regular season. In gol Prosperi, Di Deo e Guazzo per i rossoblu, Mazzeo e, al novantesimo ci pensa Padella per l´Atletico Roma, che festeggia la qualificazione quando oramai non ci credeva quasi più. Finale contro la Juve Stabia, che ha eliminato il Benevento: andata in Campania il 12 giugno, ritorno una settimana dopo al Flaminio.


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Piange Bremec. Si dispera Girardi. Impreca Antonazzo. Gli altri celano le lacrime, stringendosi in un unico abbraccio. Dionigi corre sotto la gradinata, da dove è già partito un applauso riconoscente. Ringrazia il tecnico, forse saluta. Atletico Roma-Taranto non è più una partita. È il riassunto di un destino. Al «Flaminio» si consuma l´ultimo maleficio. Il Taranto vince la partita. Non basta. Perché vince, perdendosi. Smarrendosi dentro il sogno della B che culla da diciotto anni. Avrebbe meritato il Taranto, dopo una partita così. Per come la gioca, per come la vive, per come la interpreta. Invece è l´Atletico, al culmine della fatica, a rubare la scena, prendendosi tutto. (Lorenzo D´Alò)

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Una sconfitta che ha il sapore di un indimenticabile trionfo, soprattutto per come è maturata. L´Atletico Roma agguanta al 90´ una finale play-off che sembrava svanire sotto il dominio del Taranto, grazie all´immenso lottatore Emanuele Padella, ancora una volta nelle vesti di bomber, nonostante il suo ruolo sia quello del centrale difensivo. La rete arrivata in extremis ha spento l´entusiasmo dei circa 2.500 tarantini tramutandolo in lacrime amare, facendo gioire i 1.500 sostenitori capitolini e consentendo all´Atletico Roma di giungere in finale, dove Baronio e compagni troveranno la Juve Stabia, che grazie a un rigore trasformato da Tarantino, ha avuto ragione sul Benevento.

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Avviso ai naviganti: il prossimo che si permette di dire che il tifoso del Taranto non ha la cultura della sconfitta è pregato a sputarsi in un occhio da solo. La squadra, nonostante l´eliminazione, è uscita tra gli applausi e le lacrime. Nonostante una sconfitta in casa, erano più di tremila i cuori che credevano nella missione impossibile. Il grande cuore non è bastato. Ci stiamo permeando, come tifoseria, nella sofferenza. Negli ultimi nove anni è la quarta volta che manchiamo il salto. Ci ricordiamo delle grandi disfatte. Avellino, Melfi, Ancona... e Roma. Più soffriamo, più accaniti diventiamo. Più rabbiosi. E manco più ci ricordiamo da quanto manchiamo dalla cadetteria. I volti sono provati. Gli occhi lucidi e la consapevolezza sempre più violenta è di aver perso il momento giusto. Al novantesimo si è infranta la possibilità di giocarci la B in finalissima allo Iacovone. Tal Padella. Volto anonimo di una squadra di montati cui ignoriamo invero i colori sociali.


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Una partita sconsigliata ai deboli di cuore, alla fine la spuntano i capitolini che, malgrado la sconfitta, superano il turno qualificandosi alla finale play off per la B. Il Taranto accarezza il sogno qualificazione ad inizio ripresa grazie alle reti di Prosperi al 13´ del primo tempo e Di Deo al 6´ della ripresa. I biancoblu accorciano le distanze al 17´ con il neo entrato Mazzeo, ma gli jonici hanno un sussulto d´orgoglio e riescono a portarsi sul 3-1 al 37´ con uno splendido pallonetto di Guazzo. La gara, però, non è ancora finita, perchè al 90´ Padella segna la rete qualificazione spezzando i sogni rossoblu. Un plauso lo meritano i tifosi: tremila tarantini giunti gonfi di speranza al Flaminio in attesa del miracolo. A fine gara, malgrado la cocente delusione, hanno la forza di applaudire i propri beniamini. I tifosi dell´Atletico? Non pervenuti, inascoltati gli appelli del sindaco Alemanno, di Totti e Rocchi. E i pochi che c´erano si permettono anche di gridare cori razzisti. I tifosi delle big romane, malgrado la giornata uggiosa, hanno preferito disertare il Flaminio. Disinteresse latente, in tribuna coperta si conteranno cinquecento "appassionati" biancoblu, accreditati compresi.

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Un match emozionante, ma dal finale inaspettato per gli uomini di Dionigi. Nonostante una gara gagliarda, giocata con coraggio e ordine tattico, il Taranto perde la finale play off al novantesimo minuto. A punire gli jonici Padella, difensore inventatosi attaccante nel disperato assalto finale dei biancoblu. Il Taranto era chiamato a ribaltare la sconfitta interna maturata in modo incredibile domenica scorsa: un sogno obbligatorio da vivere fino all´ultimo, in cui molti speravano. I ragazzi di mister Chiappara hanno cercato di contenere il Taranto, ma ogni volta che si sono ritrovati sotto di due gol, hanno saputo prontamente accorciare le distanze. Onore delle armi al Taranto, oggi sospinto da oltre tremila tifosi che hanno incitato la squadra dal primo all´ultimo minuto. Adesso occorre ricominciare, con lo spirito e la grinta che ha contraddistinto oggi gli undici rossoblu in campo. In bocca al lupo all´Atletico Roma, che sotto una pioggia battente ha dato dimostrazione di essere una squadra quadrata e meritevole della promozione.

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Una partita semplicemente storica, che ricorderanno entrambe le tifoserie: alla fine esulta solo l´Atletico con il suo piccolo gruppo di supporter ma il Taranto c´ha provato fino alla fine ma si ritrova in mano solo una beffarda ed inutile vittoria: ma di certo Dionigi non ha perso la finale al Flaminio bensì nella scialba prestazione dell´andata. I romani volano ad uno storico ultimo atto e, senza più il Benevento, si presenteranno pure da favoriti pur al cospetto di una Juve Stabia carica a mille. E pensare che si era messa benissimo per i rossoblù, avanti di due reti al 10´ della ripresa a suggellare una chiara superiorià. Di capitan Prosperi, al 13´, con un gran destro di contro balzo dal limite dell´area e di Di Deo, che da centro area gira a rete da centravanti consumato una sponda di Antonazzo, le reti del visibilio jonico. Fino a quel momento, in campo si era visto quasi solo il Taranto: un solo tiro dei romani, quello di Franceschini deviato da Bremec nel finale di tempo, per il resto gli ospiti vincono i duelli in ogni zona del campo, in mezzo dove giganteggia Di Deo e sulle fasce dove Antonazzo è un´ala aggiunta. Mimmo Girardi fallisce il colpo del ko, l´ex modenese non lo sa ma la partita gira proprio in questi minuti. L´Atletico vince il braccino, tira fuori il cuore e si ricorda di avere un organico di prim´ordine. Gli ultimi venti minuti allora sono da romanzo: Chiappara manda in campo Mazzeo e l´ex perugino, dimenticato dalla difesa su assist di Miglietta, lo ripaga immediatamente col gol che sposta ancora l´equilibrio. Dionigi rivolta la squadra dando fiducia a Chiaretti e Guazzo e l´ex bomber del Melfi è pronto a girare in rete una palla vagante a centro area. Sembra davvero finita, ed una mano invisibile pare spingere verso il sogno i rossoblù. Ma al 90´ la difesa pugliese è messa in ginocchio ancora da Mazzeo che crossa in mezzo dove sbuca dal nulla il terzino Padella che col piattone non dà scampo a Bremec. Cinque minuti di recupero non spostano più la storia: dopo l´Ancona il nuovo tabù del Taranto si chiama Atletico Roma.

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Al termine di una gara combattutissima e ricca di colpi di scena, la squadra romana strappa in extremis il pass per la finale promozione. Non basta infatti al Taranto il successo con una rete di scarto per avere la meglio sugli uomini di Roberto Chiappara.Non il solito Atletico. Nei primi 45 minuti la squadra biancoblu non riesce a fare gioco, merito del Taranto più determinato e anche della pioggia che ha dato non poco fastidio alle caratteristiche estremamente tecniche di Baronio e compagni. Così che i pugliesi vanno al riposo meritatamente in vantaggio per 1-0. Dove non arriva il gioco ci pensa il cuore. Nel secondo tempo l´Atletico riesce due volte, prima con Mazzeo e nel finale con Padella, a rispondere agli affondi dei tarantini che ormai si credevano vittoriosi. Ad attendere in finale l´Atletico Roma ci saranno i campani della Juve Stabia, che nell´altra semifinale hanno eliminato il favorito Benevento.

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Partita emozionante che va oltre il novantesimo minuto . Al Flaminio di Roma Atletico Roma - Taranto 2-3 ma , in virtù del risultato della gara d´andata (0-1) per i capitolini , è la squadra di Chappara ha centrare l´obiettivo della finale play off girone B del campionato 1° divisione. Tremila ed oltre i tifosi tarantini giunti nella capitale , con una stupenda coreografia dall´inizo fino al fischio finale. Gara durissima con molti cartellini gialli estratti dal direttore di gara il Sig. Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto. Taranto in palla e ben messo sul terreno di gioco trova il vantaggio con un gran tiro da oltre 25 metri di Prosperi. il Taranto è più sciolto ed omogeneo al cospetto di un Atletico Roma , che mostra chiare difficoltà nella manovra . Il primo tempo si chiuede con il Taranto in vantaggio 1-0.Nella ripresa , Il Taranto è lo stesso della prima parte della gara, grande reattività e concentrazione. Il raddoppio su calcio di punzione di Rantier e colpo di testa in appoggio in area per Di Deo che non sbaglia la volè. Esplode il Flaminio, obiettivo raggiunto , ma i minuti di gioco sono ancora tanti da giocare fino al termine della gara. Chiappara corre ai ripari e richiama Babu per Mazzeo ed è proprio quest´ultimo ad accorciare le distanze e ridare la qualificazione ai capitolini. Anche Dionigi si gioca il tutto per tutto manda in campo Guazzo , Taranto a trazione anteriore. Non cìè un´attimo di pausa e su un capovolgimento di fronte i rosso blù realizzano il terzo gol proprio con il nuovo entrato Guazzo il quale lanciato a rete e tra due avversari anticipa la rocambolesca uscita del portiere Ambrosi e e piazza la palla in rete. Una vera bolgia nel settore dei tifosi tarantini (ammirevoli). Ultimi 5 minuti con l´Atletico alle corde e, quando tutto sembra ormai scritto , Mazzarani indovina un preciso cross raccolto dal difensore Padella e di piatto sigla la rete che frantuma i sogni della squadra rosso blù.


Atletico Roma-Taranto 2-3

Marcatori: 13´ Prosperi; 53´ Di Deo; 64´ Mazzeo; 82´ Guazzo; 90´ Padella

Atletico Roma: Ambrosi; Balzano, Padella, Doudou, Angeletti; Babù (67´ Mazzarani), Miglietta, Baronio, D. Franceschini (53´ Mazzeo); D. Ciofani, Franchini (77´ Pelagias). (Previti, Romondini, Tombesi, Caputo). All.: R. Chiappara.

Taranto: Bremec; Sosa, Coly, Prosperi (74´ Guazzo); Antonazzo, Pensalfini, Di Deo (80´ Giorgino), Sabatino; Rantier, Girardi, Sy (71´ L. Chiaretti). (Barasso, Colombini, Cutrupi, Branzani). All.: D. Dionigi.

Arbitro: Gallo (Barcellona Pozzo di Gotto)

 
 

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IDEATORE & WEBMASTER: Marcello Dubla - COLLABORATORI: Francesco Dubla, Guglielmo De Feis