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SILVIO PAOLUCCI: "Sogno di allenare il Taranto ..." !
17-01-2011 - INTERVISTE STORICHE
Silvio Paolucci in uno Iacovone d´altri tempi (Foto archivio Taranto History)
Silvio, penultimo accosciato da destra, Taranto 86/87
Silvio Paolucci concentrato prima di un grande match
Silvio nello Iacovone ancora in fase di ristrutturazione (1985)
Oggi ha cinquant´anni ed è tornato a vivere nel suo Abruzzo, per la precisione a Pescara, a venti chilometri dalla natìa Tollo, nota per il famoso vino Montepulciano d´Abruzzo.
Una vita la sua sempre in giro per l´Italia, iniziata da ragazzo nelle giovanili dell´Ascoli e l´esordio in A a soli vent´anni, quindi Terni, Taranto, Palermo, Catanzaro e Crotone con due campionati vinti a fine carriera a 38 primavere sulle spalle prima di iniziare la carriera di tecnico come vice in Calabria e quindi girare tra Giulianova come tecnico delle giovanili, nuovamente Terni ed ora nuovamente a casa.
Ciù Ciù, come lo soprannominavano affettuosamente i tifosi rossoblù, manca da Taranto da quasi sei anni, visto che nel giugno 2005 tornò per una gara di vecchie glorie ed attualmente è un allenatore senza panchina.
Allora Silvio, una vita in giro ed ora sei tornato dopo anni a vivere nella tua terra. Sono sempre un abruzzese doc, anche se ho girato per l´Italia per anni. Ho vissuto prima a Soverato, città di mia moglie Anna ed in cui ho ancora due case di cui una al mare, quindi a Terni per cinque anni perché lei lavorando in banca è stata anche in Umbria ed avevo oltretutto comprato casa, poi sono riuscito a tornare a Pescara e mi sono stabilito definitivamente lì. Sognavo da sempre di vivere dalle mie parti, sono originario di Tollo che è vicinissima e lì ho ancora mio padre ed i miei fratelli, finalmente ci sono riuscito. Ho allenato a Campobasso in serie D l´anno scorso, avevo come vice Stefano Dalla Costa che vive anche lui qui a Pescara da anni, poi siamo stati esonerati ed ora spero di tornare in pista.
Quattro anni e 137 partite in rossoblù. Taranto è sempre parte della mia vita, anche se sono legatissimo a tutte le squadre in cui ho militato. Sono sincero, ho anche a cuore la Ternana, il Palermo, il Catanzaro ed il Crotone, sebbene quattro anni da voi sono stati una bellissima parentesi. Oltretutto segnai ai rossoblù col Palermo in B una ventina di anni fa con un cross che ingannò tutti, poi purtroppo noi retrocedemmo per la peggiore classifica avulsa, quindi ho continuato fino a 38 anni con Benevento assieme a Nicola D´Ottavio che vive anche lui nel capoluogo abruzzese, Crotone e Catanzaro. Ho iniziato ad allenare come vice di Giancarlo Morrone coi calabresi, quindi sono stato a Giulianova con le giovanili e per tre anni alla Primavera della Ternana, affrontai anni fa anche da avversario Vincenzo Tavarilli che guidava quella del Bari e mi sconfisse! Avevo anche comprato casa in Umbria, visto che ero stato da calciatore assieme a Roberto Incontri con cui venni poi proprio a Taranto e che vive proprio lì a Terni oltretutto, poi sentivo troppa nostalgia di casa ed ho avuto l´opportunità di tornarci, per cui l´ho venduta ed ho comprato a Pescara. Di quella squadra sento ancora spesso Daniele Goletti, Stefano Dalla Costa, Nicola D´Ottavio, Beppe Donatelli, questi ultimi tre vivono oltretutto qui a Pescara e quindi ci vediamo anche spesso, quindi Silvio Picci che ha un´attività imprenditoriale sempre qui in Abruzzo con Franco Marchegiani, quando ero a Terni ero sempre con Incontri con cui mi lega un´amicizia da trent´anni visto che militammo anche in rossoverde a lungo, sono sempre legami stupendi.
Sei anni fa tornasti allo Iacovone per una gara di ex. Un brivido unico, perché non tornavo da anni e riassaporare il pubblico e la gente di Taranto è stata una cosa bellissima. Mi dispiace solo che non si riesce a progettare un campionato da vertice, ma è un discorso generale, visto che molte mie ex squadre sono quasi defunte, vedi Catanzaro, Ascoli e Ternana. Anche qui a Pescara c´è stato un fallimento ed ora la nuova società ha fatto bene ogni cosa, tornando in B e costruendo una squadra di buon livello, non sono comunque tempi facili. Comunque anche in Abruzzo le cose non vanno benissimo, il Teramo è ripartito dalla Promozione dopo il fallimento, il Giulianova è ormai allo sfascio, Chieti e L´Aquila sono rinate ma non so quanto potranno durare, idem il Lanciano, purtroppo serve una riforma totale di tutto.
Torneresti da tecnico? Non si potrebbe mai dire di no ad una piazza come Taranto. Poi sono sempre un ex, quindi sarebbe un piacere doppio perché stiamo parlando di una città che merita ben altre platee e non dimentico che ho ancora tanti amici da voi che vorrei tanto riabbracciare. A cinquant´anni ho voglia di fare l´allenatore, finora ho fatto meno di quello che speravo, ma non nego che un ambiente come quello vostro fa sempre gola a chiunque. Sarebbe bello tornare con Dalla Costa vice e Daniele Goletti che allena i portieri, ricomporremmo gli ex di un tempo, poi magari con Federico Caputi che si occupa dei giovani come mi hai detto che sta facendo a casa sua a Latina ed in aggiunta anche Nicola D´Ottavio direttore sportivo!
Ti aspettiamo. Se avrò tempo verrò a fare un salto, però sarebbe ora che si cominci a lottare per il vertice. La serie B vi compete di diritto e rovescio, non conosco la proprietà attuale, ma di certo appare assurdo che tra i cadetti militino realtà come Albinoleffe e Frosinone che sono con tutto il rispetto piccole realtà anche come estensione territoriale e non queste grosse come Taranto, Terni e Catanzaro che hanno una storia gloriosa.
Video 1 - Silvio Paolucci intervistato dopo un emozionante Taranto-Bari (1988)
Video 2 - Silvio ´Ciù Ciù´ alla Domenica Sportiva con tutta la truppa rossoblù (1988)