20 Maggio 2012
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SPAL-TARANTO: 0-0 Prima dello stadio, panzerotti e Raffo a volontà !

15-01-2012 - DIARIO TRASFERTE
Anche a Ferrara si gustano Raffo e panzerotti
È sempre qualcosa di magico seguire il Taranto in trasferta. Tutto parte giorni prima con la pianificazione della strategia migliore da proporre alla moglie per evitare crisi diplomatiche, fino ad arrivare alla sveglia della domenica mattina che ti porterà lontano da casa per oltre dieci ore per seguire una partita di pallone di soli 90 minuti. E quale risveglio migliore se non una decina di cornetti gentilmente offerte alla prima tappa di raduno sotto casa di Nicola Solotaranto. Baci, abbracci, scaramanzie e doppia razione di cornetto e siamo già in autostrada Firenze nord, direzione Ferrara.

Prima sosta non al solito Autogrill Cantagallo ma ad un altro dall´aspetto un po´ più sfigato(la scaramanzia la farà da padrone durante tutto il viaggio) dove incrociamo ed incontriamo altre teste matte che raggiungono Ferrara un po´da tutto il centro Italia. Altri saluti e abbracci, strombazzate di clacson e l´arrivederci davanti allo stadio. Si riparte con la solita sfilza di ricordi, speranze e pronostici accompagnate sempre(dal sottoscritto) da una buona grattata di ammennicoli(omnia mala fugat!!)

Arrivo a Ferrara con perfetta puntualità come da programmi, come al solito ci accorgiamo della classica cordialità romagnola e dell´organizzazione della città. Sosta come da accordi "carbonari" alla pizzeria "due mari" presa da assalto da centinaia di donne e uomini tarantini che hanno trasformato un vicolo ferrarese in un angolo di ritrovo di Taranto, dove la cadenza Tarantina echeggiava fino ai primi piani delle case ferraresi. Saziato il corpo, si riparte alla ricerca di un parcheggio in zona stadio e, dopo un bel po´ di inversioni ad U (tutti hanno sospettato che il navigatore di SOLOTARANTO fosse aggiornato con le mappe del 1983 :-) ), troviamo il parcheggio, comodo e pratico vicino lo stadio. Ci avviciniamo al prefiltraggio e già ci contiamo numerosi.

Rivediamo vecchie facce che hanno raggiunto la zona tribuna bianca(a noi dedicata), ci mettiamo in fila con la solite ironie e sbuchiamo nel nostro settore per sistemare pezze e striscioni e colorare uno stadio che già alla prima impressione ci risulta avere il manto erboso in non buone condizioni(i nostri sembravano a volte di aver sbagliato scelta dei tacchetti Tra le mille "pezze" viene fuori un "Guizzo di Guazzo"(oggi Matteo non ci darà soddisfazioni) che gli astanti apprezzano e si scatenano in facili rime.

Salutiamo i giocatori in riscaldamento che sentono il calore del tifo che sta per esplodere(nonostante la temperatura vicina allo zero) e gentilmente ricambiano. Il settore a noi dedicato si riempie oltre ogni rosea previsioni (le casse della SPAL ne trarranno benenificio), inizia la partita e partono i primi cori che coinvolgono tutti nonostante le mani soffrano il freddo.

La partita è strana, la Spal, a dispetto della classifica gioca con un baricentro molto alto, le loro punte ci pressano sin dal limite della nostra area di rigore, Sciaudone lascia troppa distanza tra la difesa ed il centrocampo, Chiaretti è imbrigliato dalla morsa del pressing degli Spallini, Rantier oltre ad aver sbagliato scarpini, (credo) ha anche dimenticato la maglia interna, perché sembra preso dal freddo. Guazzo non guizza, anche se gli capita sui piedi una buona occasione per concludere a rete sul primo palo. La Spal si limita a pressare anche se c´è da riconoscere che Arma, fa reparto da solo..e non solo, visto che con una gomitata al volto di Prosperi fa intervenire anche il nostro "reparto medico".

Si va al riposo senza sussulti, cercheremo di scaldarci con ogni mezzo, ma il calare del sole non favorisce nemmeno un tiepido riscaldamento lato gradoni. Inizia il secondo tempo sugli stessi ritmi del primo, il nostro attacco continua a non pungere, la difesa tiene alla grande, Coly e Sosa sembrano essere di un´altra categoria, un brivido ci percorre la schiena quando Bremec è chiamato al miracolo su Arma, noi sciupiamo malamente un paio di mischie in area spallina, facendo riscaldare i guanti al portiere brizzolato. Un volenteroso Girardi cerca il numero dalla distanza ma senza successo Ottima impressione ci ha fatto il neo acquisto Alessandro (forse colpevolmente entrato in ritardo al posto di uno spento e infreddolito Rantier), corsa, cross e buona volontà verranno sempre apprezzati dal pubblico rossoblu.

Ancora il tempo di bestemmiare per qualche mischia in area biancazzurra che il freddo ormai la fa da padrone sulle ugole dei tifosi, impagabili per 80 minuti. I piedi degli astanti hanno subito un forte shock termico e c´era chi addirittura proponeva piercing al piede, senza anestesia. I ragazzi rossoblu, capiscono e apprezzano i sacrifici di tutti i fuorisede che li accompagnano in giro per l´Italia per farli sentire sempre a casa, vengono a salutarci e qualcuno(gesto apprezzatissimo) ci regala anche uno streaptease con lancio di maglietta, sono piccoli gesti che legano sempre più forte un pubblico impagabile ad una squadra che lotta ma che non deve mollare fino alla fine.

Il ritorno a casa è tutto un programma, alla ricerca di bagni per evacuare il gelo preso, un thè caldo in autogrill, i commenti dei risultati degli altri (prima o poi perderanno anche loro) la promessa di rincontrarci tutti alla prossima trasferta...Questa sì che è stata una gran bella giornata. Abbracciare centinaia di persone, senza mai averle viste prima, ma solo con un nick e uniti da una fede.



Fonte: SINDACOISBACK

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