20 Maggio 2012
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TARANTO-ATLETICO ROMA: 0-1 * Flop inatteso, Roma ringrazia !

29-05-2011 - 2010/11 - Serie C1
foto tratta dal sito www.astaranto.it
I due capitani, Fabio Prosperi con Stefano Ambrosi (Foto di Franco Capriglione)
foto tratta dal sito www.astaranto.it
Foto di rito per gli undici rossoblù scesi in campo (Foto di Franco Capriglione)
Una curva spettacolare, un pubblico esemplare (Foto di Francesco Archinà)
Desiderio Garufo in ripiegamento su un avversario (Foto di Franco Capriglione)
Foto tratta dal sito www.astaranto.it
Una fede incrollabile per una curva straboccante (Foto di Franco Capriglione)
foto tratta dal sito www.astaranto.it
No al razzismo, lŽelenco dei divieti dŽacceso ai tarantini (Foto di Franco Capriglione)
Francesco ŽCilloŽ Colombini intervistato a caldo da Gianni Sebastio
Tifosi storici in gradinata, Ferdinando e Renato
Un tifoso giunto da Catania risponde alle domande di Walter Baldacconi di Studio 100
SEMIFINALE play off andata - Non basta uno Iacovone strapieno (compatibilmente in rapporto alla capienza ridotta) per spaventare un Atletico Roma cinico e spietato. L´eccessiva tensione e l´attesa della vigilia giocano un brutto scherzo ai ragazzi di Dionigi che disputano forse una delle più brutte gare di stagione proprio nel momento in cui sbagliare è vietato. Qualcosino di suo ce l´ha messo anche il mister che ha lasciato in panchina due degli uomini più in forma ovverosia Branzani e Pensalfini, reduci da una striscia di partite giocate ad altissimo livello, per far posto ai pur bravi Giorgino e Di Deo, reduci però da un periodo di inattività causa infortuni. Nonostante questo, i rossoblù hanno collezionato almento tre nitide occasioni da gol e possono recriminare su un solare rigore non concesso per fallo di mano di un difensore avversario, ma come successe nella prima di campionato quando ad Innocenti fu annullato un gol regolarissimo, non penalizzare troppo la squadra della capitale è un dovere morale dei direttori di gara. Amen. (Marcello Dubla)


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Non basta il cuore dei tifosi a spingere il Taranto: l´Atletico Roma, cinico ed essenziale, espugna lo Iacovone e pone una seria ipoteca sul passaggio alla finale. La squadra di Dionigi è apparsa deconcentrata e troppo nervosa; mentre i capitolini hanno fatto la gara, colpendo subito con Babù e spezzando ogni trama di gioco avversario. A Roma serviranno due reti al Taranto per passare il turno: un´impresa difficilmente realizzabile se la squadra di Dionigi non cambierà registro.

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Troppe pressioni ambientali e una formazione capitolina quadrata e tecnicamente valida affondano il Taranto di Dionigi. La grande illusione dura solo dodici minuti, il tempo utile al mortifero sinistro di Babù che supera Bremec. La reazione di Prosperi e compagni è disordinata, guidata esclusivamente dal furore agonistico e poca lucidità. Ad ogni buon conto è valido anche il contributo dell´estremo biancoblu Ambrosi, pronto ad opporsi in un paio di circostanze agli avanti tarantini. Nei minuti di recupero gli uomini di Dionigi restano anche in dieci a causa dell´espulsione di Russo. Il verdetto finale, comunque, è rimandato tra sette giorni al Flaminio, anche se ora la bilancia pende nettamente in favore dell´undici di Chiappara.

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Comunque andrà a finire, è stato un bel campionato e l´artefice di questa rimonta è Davide Dionigi che ha plasmato la squadra facendola credere in una rincorsa strepitosa. Una squadra che ha battuto la Nocerina, annientato la Juve Stabia e demolito il Benevento, conquistando i play off con le unghie e con i denti. Arrivati al dunque, il Taranto è scomparso. Ci può stare tutto: l´attesa spasmodica, la tensione, l´ avversario tosto. Ma è bastato un Atletico ordinato per fare a fette i nostri baldi giovani. Con il senno di poi siamo tutti bravi; ma lo vogliamo dire che Dionigi ha sbagliato tutto? Impostazione, uomini e cambi? Senza nulla togliere al valore del Mister, la partita di ieri è stata un disastro. Avremmo dovuto lottare e mettere in campo l´agonismo per contrastare il tasso tecnico superiore dei capitolini e invece c´è stato poco o nulla da segnalare. Il centrocampo letteralmente regalato agli avversari: il mister si è affidato alla vecchia guardia ma il rammarico di non vedere Branzani e Pensalfini ha tormentato più di qualcuno in gradinata. E che dire di Sy e Antonazzo, davvero impalpabili? La partita era chiusa quando Sosa ha cominciato coi lanci lunghi. La fritatta era fatta e il triplice fischio finale ha sancito una disfatta senza precedenti: mai il Taranto aveva perso tra le mure amiche una gara spareggio e l´ Atletico infilza la terza vittoria su tre gare ufficiali contro i rossoblu. Le leggi dei grandi numeri sono state tutte rispettate, compresa quella dell´arbitro che ogni volta che ha diretto una gara dei romani l´Atletico ha sempre vinto in trasferta!

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Atletico Roma corsaro a Taranto.I capitolini espugnano Taranto grazie alla realizzazione di Babù in apertura di gara. Tra una settimana, ritorno al Flaminio. La squadra capitolina sogna la finale, strizzando l´occhio alla Serie B. Un avvio di grandi giocate e un secondo tempo di contenimento, regalano un successo importantissimo all´Atletico Roma, che si aggiudica il primo atto della semifinale play-off, al cospetto di un Taranto macchinoso e incapace di recuperare lo svantaggio arrivato dopo nemmeno un quarto d´ora dal fischio d´inizio, quando Babù si inseriva in area e con un potente e preciso sinistro insaccava alle spalle dell´incolpevole Bremec, con un gol capolavoro degno dei suoi. A questo punto i padroni di casa hanno tentato l´aggancio, sfiorando la rete del pari in un paio di occasioni, prima con Rantier (31´) e poi con Garufo (37´), ma un Ambrosi in condizioni più che ottimali e un briciolo di buona sorte, hanno chiuso la porta ai tentativi tarantini. Il numero uno capitolino deve ripetersi ad inizio ripresa, quando è decisivo su un colpo di testa di Girardi. Chiappara intuisce che è il momento di coprirsi, con l´Atletico Roma fissa nella propria metà campo, pronta a vanificare ogni iniziativa pugliese. Nel finale si ravviva la gara, con Ciofani che all´83´ non sfrutta un regalo del difensore Sosa, sparando sull´esterno della rete. Due minuti dopo, sull´altro fronte, spicca Colombini di testa a botta sicura, ma Baronio è lesto a respingere in prossimità della linea di porta. Nel finale, da segnalare tra le fila dei padroni di casa, l´espulsione di Russo per doppia ammonizione, che salterà così la gara di ritorno. Il match fra Taranto e Atletico Roma termina quindi, per la terza volta in altrettante sfide stagionali, con una vittoria per 1-0 a favore dei romani, tra i fischi del pubblico tarantino indirizzati verso i propri beniamini. Tra i romani e la finale per la Serie Bwin, ora c´è soltanto il ritorno contro il Taranto, che si disputerà allo Stadio Flaminio di Roma con appuntamento domenica 5 giugno alle ore 16:00. L´Atletico Roma, per passare il turno, potrà vincere, pareggiare, o addirittura perdere con un gol di scarto. (Daniele Celli)

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Rabbia e frustrazione. Che ci sia davanti l´Atletico Roma ed il traguardo appaia ancora lontano, o che si giochi contro l´Ancona e la B sembri ad un passo, i sentimenti dei tifosi tarantini nei playoff sono sempre gli stessi. Ancor più dopo una non-prestazione come quella dello Iacovone nell´andata della semifinale contro un Atletico compatto ed organizzato, parso, anche se è crudele dirlo, di una categoria superiore rispetto ai rossoblù. Delude fortemente il Taranto, che di fatto esce di scena con 90´: difficile se non impossibile immaginare un successo con due reti di scarto a Roma per una squadra che fa una terribile fatica ad inquadrare la porta avversaria. Ma più che questo difetto, già noto, più che l´incapacità almeno di tenere la porta inviolata, a deludere della squadra di Dionigi è stato l´atteggiamento: confuso nel primo tempo, quasi rassegnato nella ripresa. Il gol-partita è arrivato al primo assalto di un Atletico che si propone come la vera favorita per la promozione, perché capace di mettere in campo ordine, freschezza ed esperienza, doti non comuni, tutte insieme, a questi livelli. Al 12´ Babù De Oliveira raccoglie un cross di Daniele Franceschini e batte Bremec di sinistro. Seguono 75´ di confusi attacchi tarantini, senza ritmo né gioco: gli unici pericoli per Ambrosi sono venuti dalle azioni d´angolo e dalla vivacità di Rantier. Tutto nel primo tempo, peraltro, perché nella ripresa il Taranto si fa ancora più arruffone e Chiappara controlla la partita senza patemi con le sostituzioni. La solita delusione per il pubblico dello Iacovone.

TABELLINI

TARANTO: Bremec, Sosa, Prosperi, Colombini; Antonazzo, Giorgino, Di Deo, Garufo (58´ Sabatino); Rantier (66´ Russo), Sy (77´ Chiaretti), Girardi. A disposizione: Faraon, Panarelli, Branzani, Pensalfini. Allenatore: Dionigi.

ATLETICO ROMA: Ambrosi, Balzano, Doudou, Padella, Angeletti (70´ Mazzarani); Babù (72´ Mazzeo), Baronio, Miglietta, Franceschini; Franchini (77´ Pelagias), Ciofani. A disposizione: Previti, Romondini, Caputo, Chiaretti. Allenatore: Chiappara.

Arbitro: Sig. Marco Viti di Campobasso.

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IDEATORE & WEBMASTER: Marcello Dubla - COLLABORATORI: Francesco Dubla, Guglielmo De Feis