20 Maggio 2012
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TARANTO-SORRENTO: 1-0 * Sudata vittoria contro un bel Sorrento !

30-01-2012 - 2011/12 - Serie C1
Il regolarissimo gol di Vito Di Bari, nessuno importuna il portiere avversario
Claudio, per sempre nei nostri cuori
Davide Dionigi nel pre gara risponde alle domande di Salvatore Catapano
foto tratta dal sito www.febbrea90.com
Uno spettacolare tentativo di rovesciata da parte di Matteo Guazzo (Foto Fabio Cacciapaglia)
foto tratta dal sito www.febbrea90.com
Larbitro Cifelli di Campobasso (Foto Fabio Cacciapaglia)
foto tratta dal sito www.febbrea90.com)
Il Sorrento rimane in 10, espulso Di Nunzio (Foto Fabio Cacciapaglia)
foto tratta dal sito www.febbrea90.com
Il nuovo calciatore rossoblù Ettore Mendicino (Foto Fabio Cacciapaglia)
Da un´altra angolazione, si evince come il gol di DI Bari sia regolarissimo
E´ toccato all´arbitro Cifelli riparare con autorità al macroscopico errore del suo assistente
La gioia incontenibile di Vito Di Bari qui festeggiato da Guido Di Deo
foto tratta dal sito www.febbrea90.com
L´esultanza dei giocatori rossoblù a fine gara (Foto Fabio Cacciapaglia)
4° GIORNATA ritorno - Dopo gli scippi di Ferrara e Pavia, con due clamorosi rigori negati, il Taranto trova finalmente un direttore di gara con gli attributi visto che ha avuto il merito ed il coraggio di sbugiardare il suo guardalinee per convalidare in un secondo momento un gol regolarissimo. Se ciò non fosse avvenuto, avremmo assistito all´ennesimo regalo nei confronti di ripescati e beneficiari dei giochi di palazzi per quello che ormai, più che un campionato di calcio è diventato il gioco dell´oca dove raggiunta una casella, ti rimandano indietro a vantaggio sempre dei soliti, ovviamente. Ma il Taranto si dimostra più forte di tutti e va avanti per la sua strada, il campo parla chiaro, senza assurde penalizzazioni i rossoblù sarebbero primi in classifica, al pari della Ternana, e quindi ce la giocheremo punto a punto sino alla fine. Onore al Sorrento, la migliore squadra visto finora allo Iacovone, all´andata forse i rossoblù meritavano qualcosa di più (rigore di Rantier sbagliato a dieci minuti dalla fine e supremazia territoriale) ma portarono solo un punto a casa, oggi probabilmente un pareggio sarebbe stato più giusto ma il calcio è questo, non per niente nella stessa giornata sia la Ternana che il Benevento hanno vinto in casa senza entusiasmare e contro avversari non certo all´altezza dei costieri. Risibili se non comiche i tortuosi teoremi che provengono dalla Campania (più sponda Benevento che Sorrento) secondo i quali il gol di Di Bari sarebbe irregolare, tesi suffragate attraverso la pubblicazione di foto tarocche che nella realtà non riprendono nulla o che addirittura immortalano il presunto momento chiave quando ancora la palla deve arrivare a Di Bari, rosicare è un´arte ed ogni ulteriore commento sarebbe superfluo, dov´erano allora questi eccellenti commentatori quando nelle ultime due domeniche due nettissimi rigori sono stati negati ai rossoblù? (Marcello Dubla)

ROSSOBLU, ROSSOBLU, ROSSOBLU
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In una notte fredda di fine gennaio il Magico soffre ma non molla, cinchischia, strepita, ma nelle viscere ha lava incandescente che ustiona. Questi tre punti non hanno niente di tecnica, tattica o smalto atletico. Questi sono tre punti di rabbia. Tre punti sovversivi. Tre punti che ci lasciano in scia della capolista. Il galeone pirata solca i mari con determinazione; la rotta non viene invertita. L´obiettivo è sempre puntato. Siamo imbarcati: nessun franco. Tutti disponibili a bordo per l´impresa. Questa dev´essere la nostra stagione.

LAMENTARSI FA BENE, SORRENTO DERUBATO
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La partita si vive tutto nell´ultimo quarto d´ora dopo l´espulsione di Di Nunzio per fallo da ultimo uomo e con il gol che prima viene annullato e dopo un lungo conciliabolo tra l´arbitro Cifelli ed il guardialinee Bellagamba viene assegnato con il giocatore Mendicino che condizionava l´azione sotto porta. La partita è stata giocata a viso aperto con il Taranto che ha attuato una buona mole di gioco, ma ben rintuzzata dagli uomini di mister Ruotolo su un campo pesante che ha visto qualche scivolone di troppo. Non c´è stato un attimo di tregua, con gli ionici che in Rantier hanno avuto l´uomo che ha dato alquanto fastidio alla difesa rossonera che in qualche occasione ha faticato ad arginarlo. D´altro canto i costieri hanno saputo ben chiudere gli spazi e mettere in atto un pressing alto che in varie occasioni ha cercato di stroncare sul nascere l´azione locale. Con la squadra che aveva gli uomini contanti sia per gli addii di Tognozzi e Greco, e sia per la squalifica di Camillucci e l´infortunio di Terra, mister Ruotolo ha ben messo in campo una squadra che non si è tirata indietro. Anzi si può dire che ad un certo punto le stava riuscendo anche il colpaccio con quella rovesciata di Ginestra che ha colpito in pieno il palo. LA RETE - E´ stata quella che ha deciso una gara equilibrata alla quale entrambe le formazioni tenevano, ed è stata molto discussa per come è arrivata su uno degli ultimi angoli della partita. Poiché il neoentrato Mendicino stava proprio sotto porta e condizionava l´azione rossoblù con la sua presenza, anche in fuorigioco sul diagonale di Di Bari ed allungando anche la gamba come a volerla toccare per metterla in rete. Il gol nasce da uno degli ultimi angoli della partita che viene battuto dalla destra da Antonazzo, la sfera arriva sulla testa di Nocentini che la prolunga verso la destra dell´area dove c´è proprio l´accorrente Di Bari, che lascia partire un diagonale rasoterra che si infila sul palo più lontano della porta di Rossi. Ma sulla traiettoria si trova anche Mendicino che in fuorigioco sembra condizionare quasi il tutto sotto porta ed allunga anche la gamba come a voler spingere la palla nel sacco.Nel dopo gara da un lato i volti sono tesi e dall´altro son contenti anche se consapevoli che il gol è quasi stato viziato dalla posizione di Mendicino

ACCADE DI TUTTO, COMPRESA LA RETE CON GIALLO
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Una gara incredibile: ricca di episodi da moviola, carica di tensioni e di equivoci, provocati da una terna arbitrale scandalosa. Alla fine la spunta il Taranto con la contestatissima rete di Di Bari a cinque minuti dal fischio finale. L´arbitro Cifelli prima annulla la rete su segnalazione del guardalinee e, in seguito, la concede scatenando l´esplosione di gioia dei supporters tarantini e la furia degli atleti campani. I nervi già abbastanza tesi, si surriscaldano all´inverosimile: al termine della gara saranno 4 complessivamente gli espulsi, compresi i tecnici delle due squadre. A bocce ferme, comunque, considerando le azioni create (compreso un palo di Ginestra) dalle due squadre il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. I rossoblu incamerano i tre punti e proseguono la corsa verso il vertice della classifica, mentre agli uomini di Ruotolo, che incassa allo "Iacovone" la prima sconfitta della sua gestione, non resta che leccarsi le ferite e tornare a casa con un carico di recriminazioni.

ECCO PERCHE´ IL GOL E´ IRREGOLARE
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Un fuorigioco grosso come una casa. Una frase ripetuta più volte e quanto mai azzeccata per la beffa del Sorrento a Taranto. Il gol che ha deciso la gara - al minuto 87 - è firmato da Vito Di Bari, che situato all´altezza del secondo palo insacca sugli sviluppi di un calcio d´angolo di Chiaretti, tirando di potenza da distanza ravvicinata. Ma per la verità sarebbe un gol da annullare. E senza dubbi. E´ vero, le regole del gioco del calcio dicono che non esiste fuorigioco su azione da corner se il calciatore riceve la palla in maniera diretta. Ma non è esattamente così allo Iacovone. Premessa: Di Bari - che viene servito dall´angolo di Chiaretti - non può essere e non è in offside. Fin qui tutto chiaro. Di Bari si ritrova sul sinistro la sfera deviata dallo stopper del Sorrento, Nocentini. E segna. Gol che sarebbe regolare se sulla linea di porta non ci fosse il compagno di squadra - Mendicino - in posizione irregolare attiva mentre ostacola il portiere del Sorrento, Generoso Rossi, nel tentativo di piazzarsi tra i pali ed opporsi alla conclusione. Ecco perché il gol andava annullato. Clamorosamente l´arbitro dello Iacovone - Cifelli di Campobasso - alla fine di un maxi-consulto col guardalinee (durato quasi 5 minuti), il signor Bellagamba, ha concesso la rete ai padroni di casa. Il particolare che fa aizzare gli animi è che l´assistente - subito dopo il gol - ha alzato la bandierina per segnalare il fuorigioco - attivo - di Mendicino sulla conclusione di Di Bari. L´arbitro ha concesso la rete, poi si è avveduto della segnalazione dell´assistente ed ha annullato. Poi un conciliabolo lungo e fitto con il membro della terna arbitrale e l´assegnazione dell´1-0. Un dietrofront quello della giacchetta nera che, in un primo momento, aveva fermato il gioco concedendo calcio di punizione per il Sorrento. A confermare la fondatezza delle proteste rossonere, veementi (ammonito Rossi ed espulso dalla panchina Bondi), ci sono le inequivocabili immagini della Rai. A caldo è cominciato - su internet - a circolare un frame, quello del gol "incriminato", condiviso a gogò nei portali rossoneri e sul social network Facebook. E´ fuorigioco, quindi gol irregolare perché, quando Di Bari tira in porta, il portiere del Sorrento - Generoso Rossi - è evidentemente ostruito - fisicamente - dall´attaccante jonico Mendicino, piazzatosi dinanzi al numero uno rossonero lungo la linea di porta. Secondo le regole del calcio non è infrazione di fuorigioco se un calciatore riceve la palla direttamente da calcio d´angolo e segna. Ma a Taranto le cose sono andate diversamente. Di Bari - difensore del Taranto - riceve palla dallo stopper del Sorrento, Nocentini. Che nel tentativo di liberare l´area fa un assist involontario all´avversario. Di Bari tira in porta con Mendicino piazzato sulla linea di porta. Rossi deve anche un po´ "spingere" Mendicino per cercare di opporsi al tiro di Di Bari. Una circostanza cerchiata in rosso nel frame del gol che conferma la posizione attiva della punta jonica. La conclusione va in porta mentre Mendicino, ancora in fuorigioco, si trova a pochi passi dal portiere costiero. Mendicino è più in avanti rispetto agli altri quando Chiaretti tira l´angolo (ma non si tratta di fuorigioco). Poi Nocentini - difensore del Sorrento - colpisce di testa per liberare e serve involontariamente Di Bari, calciatore del Taranto lasciato solo sul secondo palo. Che tira in porta sfruttando la presenza del compagno di squadra, Mendicino, a quattro passi dal portiere del Sorrento, Gegé Rossi. Una topica, quella del signor Cifelli di Campobasso, certamente balzato agli onori della cronaca per un errore che ha favorito, in misura decisiva, la squadra di Dionigi.

TABELLINO


TARANTO: Bremec, Sosa, Di Bari, Prosperi; Antonazzo, Di Deo, Sciaudone (36´ s.t. Giorgino), Rizzi; Chiaretti, Guazzo (23´ s.t. Mendicino), Rantier (14´ s.t. Alessandro) A disposizione: Faraon, Cutrupi, Colombini, Garufo. All. Dionigi.

SORRENTO: Rossi, Romeo, Di Nunzio, Nocentini, Bonomi; Vanin, Niang, Armellino, Basso (36´ s.t. Croce); Carlini (30´ s.t. Sabato); Ginestra (37´ s.t. Scappini). A disposizione: Chiodini, Corsetti, Bondi, Breglia. All. Ruotolo.

Arbitro: Cifelli di Campobasso (ass.ti Bellagamba-Camillucci di Macerata)

Marcatori: 40´ s.t. Di Bari (T)

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IDEATORE & WEBMASTER: Marcello Dubla - COLLABORATORI: Francesco Dubla, Guglielmo De Feis