
L´inutile gol di Riccardo Innocenti (Foto Cannella)

La Curva spallina (Foto Giuann Ferragost)

Innocenti nella morsa avversaria (Foto calciopress)
TARANTO - La SPAL smaschera un Taranto rinunciatario e privo di personalità, che per la prima volta in questo campionato si trova a dover rincorrere l´avversario. Braglia che schiera il Taranto con un 4-3-3 lascia in panchina Viviani per il rientrante Calori e conferma per il resto la squadra di Ravenna con Innocenti ancora una volta in panchina. Pronti via vantaggio della Spal con Bazzani che raccoglie un bel cross di Centi a centroarea e con un gran colpo di testa supera l´incolpevole Bremec. Reazione del Taranto veemente ma disordinata, nessun impianto preciso di gioco, ci si affida troppo spesso nelle invenzioni di Scarpa o Corona e nelle progressioni di Falconieri.
Insufficente il supporto delle fasce con Felci impreciso e Bolzan insufficente. L´unica vera occasione è una grande giocata di Corona che pesca Falconieri solo a centro area ma il giovane attaccante rossoblu a tu per tu col portiere in area piccola temporeggia troppo.
Una Spal ben schierata da Aldo Dolcetti con un 4-2-3-1 con Bazzani unico punto di riferimento in avanti si limita a gestire la partita, ordinata in difesa e veloce nelle ripartenze, ed è proprio su una ripartenza che il Taranto capitola per la seconda volta, Migliorini vince un rimpallo sulla destra mette in mezzo per Centi che tira a botta sicura e sulla respinta di Migliaccio, Nocentini interviene provocando un´autorete evitabile. Secondo tempo e il Taranto prova a costruire con Correa e Scarpa ma l´attacco tanto forte sulla carta del Taranto ha le polveri bagnate. Innocenti da un pò di vivacità negli ultimi 20 metri ma non è sufficente. La Spal nel secondo tempo non si vede ma allo stesso tempo il dominio del Taranto è sterile. Capecchi mai impensierito.
In finale di partita arriva il gol della bandiera di Innocenti in mischia ma ormai non c´è più tempo. Braglia, che nella ripresa ha sostituito anche Falconieri per Iraci e Correa per Quadri, avrà molto da lavorare per dare un impianto di gioco a una squadra con evidenti limiti caratteriali.
Al termine della gara fischi per Piero Braglia da parte degli oltre 5000 spettatori presenti e per la squadra che comunque va a centrocampo a salutare il pubblico che questa volta però ad eccezione della curva riserva solo fischi. Da segnalare lo sciopero della curva nord che per un tempo è rimasta in silenzio per sottolineare il suo NO alla tessera del tifoso.
Fonte:
Francesco Dubla