
Avevo sedici anni quando appresi dalla televisione della morte del mio idolo Erasmo Iacovone. Per me fu uno shock tremendo ! Lo avevo visto e salutato appena otto giorni prima allorquando il Taranto venne a giocare a Pistoia, città ad appena venti km da Firenze, dove risiedo sin dal 1973. Lo andai a trovare la domenica mattina prima della gara a Coverciano, ricordo che era una giornata uggiosa infastidita da una leggera pioggerellina di quelle che non cessano mai, nulla potettero le solerti guardie del famoso centro sportivo che solitamente ospitava la nazionale e le grandi squadre di serie A di fronte alle mia giovanile sfacciataggine deciso a tutto pur di poter incontrare i giocatori della mia squadra del cuore, niente e nessuno mi avrebbe potuto fermare, quelle maglie rossoblù che avevo lasciato appena cinque anni prima quando dovetti lasciare a malincuore la mia città facevano tappa nel luogo in cui vivevo, come potevo stare tranquillo e lasciarmi scappare un´occasione del genere? Io vivevo per il Taranto e proprio la squadra di calcio rappresentava per me la maggiore espressione che mi teneva ancorato alle mie radici. Mentre i miei amici fiorentini impazzivano per Antognoni, Bettega o Rivera per me esistevano solo Iacovone ed i suoi compagni di squadra, il Taranto andava benissimo ed in classifica era secondo solo all´Ascoli dei miracoli, finalmente potevo "minacciarli" di una sfida che sarebbe avvenuta l´anno dopo.
I RICORDI DEI TIFOSI
pultroppo č cosi
[...]
Post preso in prestito dal mitico guestbook di Taranto Supporters, nostri fratelli !!
commento: Il tifoso Juventino, interista e milanista č apolide,[...]
Quando parlavano cosė di...
mister cazzaniga